{"id":997,"date":"2020-05-18T16:05:29","date_gmt":"2020-05-18T14:05:29","guid":{"rendered":"http:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/?p=997"},"modified":"2020-06-18T19:29:01","modified_gmt":"2020-06-18T17:29:01","slug":"effetto-veneziale-pietre-angolari-di-venezia-il-vantaggio-dellisola-nella-rappresentazione-topologica-della-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/effetto-veneziale-pietre-angolari-di-venezia-il-vantaggio-dellisola-nella-rappresentazione-topologica-della-citta\/","title":{"rendered":"Effetto Venezia"},"content":{"rendered":"<h3><strong>1. Isole e Isolati.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/h3>\n<p>La complessit\u00e0 delle citt\u00e0 rappresenta una sfida per qualsiasi tentativo di modellizzazione. Esistono dei tentativi di proporre analisi formali (Blanchard e Volchenkov, 2009). Qui ci interessa il punto d\u2019incontro tra la struttura topologica di base e la rappresentazione cognitiva che potrebbe portare al miglioramento dei supporti di orientamento. Il nostro caso di studio \u00e8 Venezia, dove una rete di canali si sovrappone a una rete di percorsi pedonali. La complessa rete spaziale di Venezia \u00e8 molto difficile da conoscere a fondo e rappresentare, come scoprono molte persone non del luogo nel visitare la citt\u00e0; ripetute visite forniscono una maggiore sicurezza, migliorando sia la rappresentazione mentale sia la capacit\u00e0 nel procedere, ma rimane un senso di disorientamento. Le rappresentazioni grafiche della citt\u00e0 (Guerra e Scarso, 1999), come le mappe, sono tipicamente difficili da decifrare, e molte sono talmente poco accurate da compromettere anche gli spostamenti pedonali. La forma irregolare della citt\u00e0, le sue dimensioni e le stradine tortuose che la attraversano contribuiscono sicuramente alla difficolt\u00e0. Da ultimo, ma non per importanza, un complesso sistema di numeri civici crea ulteriore confusione (Denis et al., 1999.)<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Tuttavia, potrebbe darsi che la maggiore difficolt\u00e0 sia connessa con le idiosincrasie geografiche di Venezia.<br \/>\nGli \u2018atomi\u2019 spaziali o oggetti di base di Venezia sono le isole, ma queste non corrispondono agli \u2018atomi\u2019 spaziali o oggetti di base del pedone. L\u2019ontologia di Venezia non \u00e8 in linea con l\u2019ontologia utilizzata dal pedone che la visita. Chiunque faccia un giro in gondola ha l\u2019impressione di vedere una citt\u00e0 diversa da quella che ha visto camminando.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>In verit\u00e0, escludendo la parte della citt\u00e0 sulla terraferma, il \u2018prototipo\u2019 del centro di Venezia \u00e8 un arcipelago composto da oltre cento entit\u00e0 simili ad isole. Le \u2018vere\u2019 isole vere e proprie, come Torcello o San Servolo, si trovano all\u2019esterno dell\u2019area centrale. Il centro di Venezia \u00e8 un complesso serrato di simil-isole, ma solamente simil in quanto questa parte della citt\u00e0 \u00e8 collegata alla terraferma attraverso un ponte lungo quattro chilometri (Ponte della Libert\u00e0) che consente il traffico automobilistico e ferroviario, ed in quanto ognuna delle isole che la compongono \u00e8 collegata alle altre isole da uno o pi\u00f9 ponti.<br \/>\nIn passato, i canali detenevano una posizione sociale differente (Howard and Quill, 2004). Erano i passaggi dell\u2019aristocrazia e le minuscole strade sulla terra erano usate dai servitori. Ci\u00f2 spiega perch\u00e9 le entrate maestose siano rivolte verso i canali mentre chi cammina riesce a stento a scoprire dove si trova un edificio. Attualmente i canali sono usati in prevalenza per il trasporto delle merci, per il trasporto pubblico e per i giri turistici in gondola. In passato il Canal Grande era l\u2019equivalente dell\u2019arteria principale; ora le persone passeggiano e si incontrano nelle stradine tra la stazione ferroviaria e Piazza San Marco. Ci\u00f2 spiega in parte perch\u00e9 tradizionalmente sulle mappe di Venezia predominino le isole piuttosto che gli isolati: in passato i canali erano semplicemente pi\u00f9 importanti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Per il nostro progetto ci concentreremo sulle isole che compongono la parte centrale di Venezia. La toponomastica locale avalla la rappresentazione a isole; gli elementi edili di Venezia sono chiamati \u2018isole\u2019, come l\u2019Isola di Rialto. In generale, c\u2019\u00e8 una gran variet\u00e0 di dimensioni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Una definizione rigorosa di isola porterebbe ad escludere delle porzioni di terra che, sebbene siano circondate da acqua e che quindi possano essere circumnavigate, sono collegate ad un\u2019altra porzione di terra da un ponte. Tale definizione rigorosa escluderebbe quasi tutte le isole del centro di Venezia. Una definizione comunque pi\u00f9 elastica, che riconosca la circumnavigazione come criterio essenziale, sembra essere pi\u00f9 conforme alla categorizzazione del senso comune. Quale che sia la decisione finale riguardo il loro statuto ontologico, \u00e8 piuttosto ovvio rappresentare un\u2019isola come una porzione di terra che pu\u00f2 essere circumnavigata, almeno con l\u2019alta marea. I ponti non impediscono la circumnavigazione, a condizione che la barca utilizzata sia sufficientemente piccola. Questa rappresentazione della citt\u00e0 riflette, tuttavia, il punto di vista del marinaio. E il punto di vista del pedone?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Si potrebbe dire che i pedoni pensino in termini di <i>isolati<\/i>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>In una citt\u00e0 ordinaria, un isolato \u00e8 semplicemente una parte di terra intorno alla quale si pu\u00f2 <i>camminare<\/i>, o (per coniare un neologismo) che pu\u00f2 essere <i>circumcamminata<\/i>. Non ogni percorso praticabile intorno ad una porzione di terra definisce un isolato; gli isolati si definiscono in termini di aree minime chiuse che possono essere circumcamminate ma non attraversate. Una piazza (\u2018campo\u2019 secondo la terminologia locale) pu\u00f2 essere circumcamminata, ma pu\u00f2 anche essere attraversata, perci\u00f2 un <i>cammino <\/i>chiuso su una piazza non comprende un isolato. Tipicamente un isolato viene pensato in termini pietre angolari. Bisogna escludere alcuni casi limite di isolato, come quelli definiti da cammini intorno a una statua su un piedistallo, o intorno a un albero. Dopo aver scartato le eccezioni non significative, Venezia ha svariati isolati che si accordano con la definizione. Va notato alcuni isolati si estendono su pi\u00f9 isole, alcuni sono compresi in isole, alcuni &#8211; non molti &#8211; coincidono con delle isole. Tuttavia, alcuni isolati sono anomali e idiosincratici di Venezia e di altre citt\u00e0 d\u2019acqua.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3>2. Alcuni casi salienti di isolati.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/h3>\n<p>Con questa caratterizzazione degli isolati davanti agli occhi, proponiamo una prima e approssimativa classificazione delle entit\u00e0 geografiche di base di Venezia, imperniata sulle interazioni topologiche tra isole e isolati. I primi casi che incontreremo sono relativamente semplici.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1000 alignnone\" src=\"http:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-1-9-01.jpg\" alt=\"\" width=\"804\" height=\"876\" srcset=\"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-1-9-01.jpg 1040w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-1-9-01-275x300.jpg 275w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-1-9-01-768x837.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 804px) 100vw, 804px\" \/><strong>2.1 Isolati che coincidono con le isole<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u2018Fondamenta\u2019 \u00e8 il termine locale per \u2018banchine\u2019 (riva, lungomare). Su un\u2019isola totalmente circondata da fondamenta si pu\u00f2 circumcamminare l\u2019isola senza perdere di vista un marinaio che la sta circumnavigando (<i>fig. 1<\/i>). Curiosamente, si ritrova solo una configurazione del genere nel centro di Venezia, ed \u00e8 anche imperfetta, poich\u00e9 si divide ulteriormente in diversi isolati (Fondamenta dei Cereri a Dorsoduro.) In questa e nelle figure successive, le linee nere rappresentano i contorni delle isole e le linee grigie rappresentano i contorni degli isolati.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>2.2 Isole che non hanno sponde<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u00c9 come se questa fosse l\u2019immagine negativa della categoria precedente. Alcune isole possono non avere affatto contorni praticabili (<i>fig. 2<\/i>). I ponti che le collegano, se ve ne sono, portano direttamente nel cuore dell\u2019isola. I pedoni che camminano sull\u2019isola non costeggiano mai l\u2019acqua; non vedono mai un navigatore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>2.3 Isolati interni<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni isolati non hanno collegamenti con l\u2019acqua, sono totalmente interni ad un\u2019isola (<i>fig. 3<\/i>).<br \/>\nLe isole prive di sponde possono tuttavia avere un isolato interno. Un caso quasi perfetto \u00e8 fornito dall\u2019isola su cui si trova il teatro della Fenice.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ora, normalmente gli isolati si estendono su pi\u00f9 isole.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>2.4 Isolati che si estendono su pi\u00f9 isole<\/strong><br \/>\n<i>(nessuna sponda coinvolta)<\/i><br \/>\nPer tornare al punto di partenza di una passeggiata (<i>fig. 4<\/i>), un pedone dovrebbe uscire dall\u2019isola su cui si trova e ovviamente ritornare su di essa; ma non costeggerebbe mai l\u2019acqua (la vedrebbe soltanto se arrivasse ad un ponte).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>2.5 Isolati che si estendono su pi\u00f9 isole<\/strong><br \/>\n<i>(sponda minima non coinvolta)<\/i><br \/>\nL\u2019isolato si estende su due o pi\u00f9 isole (<i>fig. 5<\/i>) e ad un certo punto il pedone costeggia l\u2019acqua. Tuttavia, la sponda appartiene all\u2019isola che si trova all\u2019interno dell\u2019isolato intorno al quale si sta girando. Chiamiamo \u2018sponda minima\u2019 una sponda sull\u2019isola A che si collega solamente ad un percorso sull\u2019isola B. Il tipo di isolato in questione non racchiude nessuna sponda minima.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>2.6 Isolati che si estendono su pi\u00f9 isole<\/strong><br \/>\n<i>(sponda minima coinvolta)<\/i><br \/>\nQuesti esempi offrono un caso interessante. Come nel caso precedente, si attraversa un ponte per completare un isolato, ma immediatamente dopo si gira su una sponda. La sponda su cui si cammina \u00e8 l\u2019unica parte dell\u2019isola su cui ci si trova che fa parte dell\u2019 \u2018isolato\u2019 (<i>fig. 6<\/i>).<\/p>\n<p><strong>2.7 Isolati che si estendono su pi\u00f9 isole<\/strong><br \/>\n<i>(solo sponda minima coinvolta)<\/i><br \/>\nQuesto \u00e8 chiaramente un caso di isolato degenere e tuttavia non banale. Si cammina su una sponda, si attraversa il canale su un primo ponte, si torna indietro sulla sponda opposta, si attraversa di nuovo il canale su un secondo ponte e si \u00e8 al punto di partenza (<i>fig. 7<\/i>). L\u2019 \u2018isolato\u2019 di cui si \u00e8 fatto il giro contiene solo acqua! Fondamenta Venier e Bragadin a Dorsoduro ne forniscono un esempio.<br \/>\nCi sono casi pi\u00f9 complessi che producono ibridi a partire da questi esempi relativamente basilari. Molti esempi di caratteristiche ibride che coinvolgono la sponda minima si possono trovare nel quartiere Cannaregio, dove questo fatto rende possibile una certa economia nella costruzione; ogni casa ha una sponda sulla parte anteriore e un canale su quella posteriore (<i>fig. 8<\/i>).<br \/>\nGli isolati a Venezia possono essere molto ampi. Il Canal Grande \u00e8 attraversato solamente da quattro ponti. Se si attraversa il Canale sul ponte dell\u2019Accademia, per tornare al punto di partenza facendo il percorso pi\u00f9 breve bisogna arrivare al ponte di Rialto; si cammina su almeno 13 isole.<br \/>\nAl contrario, alcune isole molto grandi possono contenere molti isolati. Alcune isole contano 50 o pi\u00f9 isolati interni e un numero di isolati di vario tipo che si estendono su pi\u00f9 isole. L\u2019analisi precedente indica che gli isolati, gli elementi di base della rappresentazione spaziale del pedone, hanno uno statuto diverso da quello delle isole. Il circumnavigare e il circumcamminare definiscono tipi differenti di oggetti. Le isole sono esempi paradigmatici di oggetti geografici. Sono porzioni di terra connesse, uniformi e massimali. Gli isolati, d\u2019altro canto, possono essere disconnessi (poich\u00e9 possono estendersi su pi\u00f9 isole). C\u2019\u00e8 una sorta di preferenza per l\u2019isola nella rappresentazione geografica mentale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La preferenza per l\u2019isola introduce aspetti non topologici nella rappresentazione geografica; in effetti, sul piano puramente topologico, c\u2019\u00e8 una dualit\u00e0 perfetta tra isole e isolati. La <i>figura 9 <\/i>rappresenta un modello idealizzato in cui ciascuna isola si estende per quattro isolati e, al contrario, ogni isolato si estende su quattro isole. Dal punto di vista funzionale i concetti di isola e isolato possono essere duali, ma certamente differiscono per gli aspetti non funzionali. In un certo senso le isole sono monocomposite, sono composte solo di terra ferma; gli isolati in genere sono pluricompositi, possono comprendere sia acqua sia terra. Quindi, la topologia e in generale le caratteristiche puramente spaziali non sono tutto ci\u00f2 che conta nella rappresentazione geografica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3>3. Una visualizzazione della complessit\u00e0: due tipi di mappe.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/h3>\n<p>Per visualizzare la complessit\u00e0 delle reti di isolati e isole che si sovrappongono, abbiamo innanzitutto rappresentato in forma digitale la cartina turistica del centro di Venezia e abbiamo cancellato tutte le informazioni non necessarie rispettivamente per la rappresentazione dell\u2019isola (la mappa del marinaio) e per la rappresentazione dell\u2019isolato (la mappa del pedone); il software utilizzato \u00e8 Adobe Illustrator CS3. Abbiamo adottato due semplificazioni metodologiche: sono stati rimossi tutti i vicoli ciechi, sia per la rappresentazione del pedone sia per quella del marinaio; abbiamo supposto che Ponte della Libert\u00e0 fosse rimosso, per non includere nel calcolo la terraferma.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Sulla base di queste supposizioni, vediamo i due estratti dell\u2019area del Canal Grande, sia per la rappresentazione a isole sia per quella a isolati.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1002 aligncenter\" src=\"http:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-10-11-01.jpg\" alt=\"\" width=\"804\" height=\"1105\" srcset=\"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-10-11-01.jpg 1169w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-10-11-01-218x300.jpg 218w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-10-11-01-1018x1400.jpg 1018w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-10-11-01-768x1056.jpg 768w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-10-11-01-1117x1536.jpg 1117w\" sizes=\"(max-width: 804px) 100vw, 804px\" \/><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1004 aligncenter\" src=\"http:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figura-12-01.jpg\" alt=\"\" width=\"804\" height=\"1089\" srcset=\"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figura-12-01.jpg 1133w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figura-12-01-222x300.jpg 222w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figura-12-01-1034x1400.jpg 1034w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figura-12-01-768x1040.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 804px) 100vw, 804px\" \/><\/p>\n<p>Nella <i>figura 10 a <\/i>possiamo vedere una mappa piuttosto riconoscibile del cuore di Venezia; i passaggi pedonali, ponti inclusi, non sono rappresentati. Su questa mappa sono visibili solo le isole. Nella <i>figura 11 b <\/i>possiamo vedere una mappa molto meno riconoscibile del cuore di Venezia. Non sono stati tracciati i corsi d\u2019acqua. Su questa mappa sono visibili solo gli isolati.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Se si sovrappongono i due livelli, il risultato dell\u2019interpolazione grafica \u00e8 una rappresentazione in cui la sovrapposizione delle mappe del pedone e del navigatore genera una mappa utilizzabile di Venezia (<i>figura 12 a<\/i>); l\u2019azzurro indica l\u2019acqua, il grigio indica gli edifici, i vicoli ciechi, piazze chiuse e molti giardini privati nascosti, aree fabbricate come edifici o pi\u00f9 in generale aree fabbricate non accessibili, il rosa indica aree praticabili e spazi aperti, e il bianco indica i ponti. Curiosamente, i ponti e le aree private o chiuse sono un sottoprodotto della sovrapposizione delle due mappe. Dopo aver fornito isole e isolati come elementi atomici, alcune entit\u00e0 sono rappresentate in modo molecolare, composto. L\u2019acqua \u00e8 il complemento delle isole e gli isolati sono i complementi degli spazi calpestabili, i ponti sono la sovrapposizione dei complementi degli isolati (ossia le aree calpestabili) e dei complementi delle isole (ossia l\u2019acqua), e gli edifici sono la sovrapposizione delle isole e dei complementi degli isolati (ossia gli spazi non calpestabili). Basandoci su questi principi di costruzione abbiamo realizzato tre mappe su larga scala del centro di Venezia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nella mappa della <i>figura 10 b <\/i>rappresentiamo solo le isole. Nella mappa della <i>figura 11 b <\/i>solo gli isolati. Nella <i>figura 12 b <\/i>la mappa degli isolati \u00e8 sovrapposta a quella delle isole. La forma che Venezia ha per il pedone \u00e8 mostrata integralmente nella mappa della <i>figura 11 b<\/i>. Questa mappa mostra differenze notevoli rispetto alla mappa delle isole, al punto da rendere difficile riconoscere molti aspetti familiari della citt\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Alcune difficolt\u00e0 concettuali nel disegnare le mappe basandosi sulla categorizzazione proposta si sono dimostrate piuttosto interessanti e vengono elencate di seguito.<br \/>\nPrimo, le isole e gli isolati hanno un\u2019evoluzione nel tempo. Con la marginalizzazione di Venezia sulla scena economica, nel corso del XIX secolo i canali hanno perso la loro importanza; alcuni di essi sono stati riempiti di terra e pavimentati, diventando cos\u00ec strade o passaggi. Una memoria di questo processo si trova in alcuni nomi di strade preceduti da \u2018Rio t\u00e9r\u00e0&#8230;\u2019 (canale interrato). Inoltre, sono state aggiunte alcune isole e nel 2008 \u00e8 stato aperto il \u2018quarto ponte\u2019 all\u2019inizio del Canal Grande. Questi fatti introducono elementi dinamici nella configurazione di isole e isolati.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Secondo, le mappe originali che abbiamo usato come punto di partenza non erano del tutto accurate. Abbiamo usato due cartine turistiche standard per avere le informazioni; alcune parti di queste mappe erano confuse e contenevano incongruenze, quindi siamo dovuti andare sul posto per raccogliere informazioni e, nel frattempo, abbiamo scoperto che nelle cartine molti luoghi sono rappresentati in maniera non corretta. In particolare, l\u2019area dietro la stazione generalmente viene disegnata in modo approssimativo. Quest\u2019area \u00e8 stata costruita recentemente ed \u00e8 come un labirinto &#8211; ci sono molti \u2018sottoportego\u2019 (passaggi coperti) che creano una serie di isolati molto piccoli. La nostra mappa finale include ancora molte aree che non sono rappresentate in modo accurato, laddove la rappresentazione si \u00e8 basata solo sulle mappe che abbiamo potuto utilizzare. Poich\u00e9 il nostro obiettivo era mostrare Venezia dal punto di vista del pedone e non realizzare una nuova mappa accurata di Venezia, non siamo andati oltre nella correzione di questo tipo di informazioni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Terzo, la divisione dello spazio tra pubblico e privato \u00e8 una questione complessa. A Venezia, pi\u00f9 che in altre citt\u00e0, ci sono molti spazi semi-pubblici. Possiamo considerare i vicoli ciechi e le piazze chiuse come spazi semi-pubblici; quando i pedoni entrano in questi tipi di strade\/piazze, hanno la sensazione di accedere ad aree private. In generale, i vicoli ciechi sono stati eliminati dalla nostra rappresentazione a isolati.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Quarto, le strade riservate alle automobili (e Venezia ne ha alcune!) possono essere considerate come elementi che definiscono gli isolati? Questa domanda diventa cruciale nelle citt\u00e0 con automobili. Le strade principali sono qualcosa di analogo ai canali perch\u00e9 i pedoni non possono attraversarle; inoltre dividono le citt\u00e0 in modo assai notevole. Pu\u00f2 darsi che i pedoni possano avvertire una struttura simile a quella di Venezia in citt\u00e0 che per il resto sono molto diverse da Venezia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Quinto, non \u00e8 chiaro se l\u2019area dei \u2018Giardini della Biennale\u2019 debba essere considerata come un isolato. In estate \u00e8 un isolato (\u00e8 circondata da una recinzione), ma per il resto dell\u2019anno \u00e8 aperta e la si pu\u00f2 attraversare; d\u2019altro canto ci si trova sempre in difficolt\u00e0 quando si ha a che fare con la topologia di una recinzione che non \u00e8 completamente chiusa. In molti casi, essa separa due luoghi accessibili pubblicamente. La recinzione potrebbe essere considerata come una sorta di isolato degenere composto soltanto da una linea (una linea intorno alla quale si pu\u00f2 camminare). Nell\u2019interesse di questo progetto, consideriamo questo tipo di spazio come spazio aperto. Nel caso di una recinzione non accessibile pubblicamente dall\u2019altro lato per il pedone, la consideriamo come parte di un isolato pi\u00f9 grande. Ad esempio, sulle fondamenta sul lato ovest della Stazione Marittima, nell\u2019area di Santa Marta, c\u2019\u00e8 una recinzione che impedisce ai pedoni di arrivare al bordo dell\u2019acqua; rappresentiamo questa parte di fondamenta come un isolato e non come una sponda.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Sesto, data la loro complessit\u00e0 interna, le isole della Giudecca e di San Giorgio sono state incluse nella mappa. Altre isole meno complesse, come San Michele, San Servolo e San Lazzaro sono state escluse. Da notare che una volta l\u2019anno o in occasioni speciali viene costruito un ponte galleggiante temporaneo che collega la Giudecca al centro.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-1012\" src=\"http:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-13-14-01-1036x1400.jpeg\" alt=\"\" width=\"840\" height=\"1135\" srcset=\"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-13-14-01-1036x1400.jpeg 1036w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-13-14-01-222x300.jpeg 222w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-13-14-01-768x1038.jpeg 768w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/casati-figure-13-14-01.jpeg 1037w\" sizes=\"(max-width: 840px) 100vw, 840px\" \/><\/h3>\n<h3>4. Il conteggio di isole e isolati.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/h3>\n<p>Le statistiche della nostra classificazione, prese dalla mappa, sono le seguenti. Proponiamo il conteggio delle isole e il conteggio degli isolati (<i>fig. 13<\/i>). Da notare che \u00e8 possibile avere una categorizzazione mista sia tra le isole sia tra gli isolati, di conseguenza i numeri parziali non vanno a sommarsi nei totali. (Ad esempio, un\u2019isola-isolato \u00e8 contata come un isola e come un isolato).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il mondo del pedone, in rapporto a quello del marinaio, \u00e8 piuttosto complesso. \u00c8 davvero sorprendente vedere quante siano le isole senza sponde: un quarto delle isole di Venezia \u00e8 costituito da costruzioni attorno alle quali non si pu\u00f2 camminare. Ugualmente sorprendente \u00e8 il fatto che circa la met\u00e0 degli isolati siano completamente interni, senza sponde, ossia senza accesso all\u2019acqua.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3>5. Il mondo del pedone.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/h3>\n<p>La rappresentazione a isolati pu\u00f2 essere contestata a causa del suo alto livello di astrazione. Potrebbe rivelarsi non utilizzabile se lo scopo principale di una mappa \u00e8 quello di fornire uno strumento per orientarsi nel territorio rappresentato. Poich\u00e9 nella mappa le isole non sono presenti, \u00e8 difficile orientarsi. Si dovrebbero usare strategie indirette, come il contare il numero di svolte che si fanno. Tuttavia, la rappresentazione a isolati non ha bisogno di competere sotto ogni aspetto con la rappresentazione a isolati-pi\u00f9-isole. In particolare, dalla rappresentazione a isolati \u00e8 possibile trarre un numero di inferenze interessanti riguardo la camminbilit\u00e0 o l\u2019accessibilit\u00e0 che sarebbero difficili da ottenere da una mappa isolati-pi\u00f9-isole.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&#8211; Si pu\u00f2, ad esempio, vedere immediatamente che c\u2019\u00e8 un ampio settore della citt\u00e0 (la parte nord, l\u2019area di Cannaregio) che \u00e8 collegata al resto solo in un paio di punti.<br \/>\n&#8211; Si pu\u00f2 vedere che \u00e8 facile circolare all\u2019interno di quell\u2019area, ma sar\u00e0 difficile spostarsi in altre aree. Inoltre, si pu\u00f2 vedere subito che il percorso dai punti di accesso di Venezia (stazione ferroviaria e Ponte della Libert\u00e0) alle parti orientali della citt\u00e0 non \u00e8 lineare.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&#8211; I percorsi pi\u00f9 brevi tra due punti sono immediatamente accessibili<br \/>\n&#8211; Le zone \u2018embargo\u2019 sono immediatamente visibili e si pu\u00f2 notare che generalmente sono pi\u00f9 larghe delle zone d\u2019acqua. Ulteriori ricerche dovrebbero determinare l\u2019utilizzabilit\u00e0 della rappresentazione a isolati in assenza della rappresentazione a isole. Si possono prevedere dei miglioramenti circoscritti, basati sulla classificazione proposta. Una rappresentazione a isolati leggermente migliorata potrebbe includere un\u2019indicazione delle interfacce acqua\/terra, come i ponti. Un\u2019altra rappresentazione a isolati migliorata potrebbe specificare altre interfacce acqua\/ terra, ossia quelle parti di percorsi che sono in realt\u00e0 sponde. Un terzo tipo potrebbe indicare se le sponde sono minime o non minime. In nessuno di questi casi le isole sarebbero rappresentate completamente; comparirebbero sulla mappa solo quelle i cui contorni sono rilevanti per i pedoni. La mappa della <i>figura 14 <\/i>\u00e8 un tentativo di rappresentare questa possibilit\u00e0. Non stiamo suggerendo che in ogni circostanza la mappa a isolati o una qualsiasi di queste mappe migliorate debba essere un sostituto della mappa che combina la rappresentazione a isole e isolati. Il nostro progetto ha principalmente uno scopo di classificazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Abbiamo voluto studiare i possibili elementi di una rappresentazione spaziale di un ambiente che, nonostante la sua complessit\u00e0, mostra una serie di vincoli, cos\u00ec come l\u2019utilizzabilit\u00e0 di una mappa che prescinde da altri elementi pi\u00f9 convenzionali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Se gli effetti della \u2018preferenza dell\u2019isola\u2019 vengono minimizzati, gli elementi di base della rappresentazione del pedone in un mondo in cui isole e isolati coesistono sono tutti topologici. Le dimensioni e la forma degli isolati non contano, ci\u00f2 che conta \u00e8 la struttura dei contatti tra i percorsi accessibili al pedone e quelli accessibili al marinaio.<br \/>\nLa rappresentazione a isolati ha quindi due ragioni dalla sua. Una rappresentazione puramente a isole non \u00e8 utilizzabile da un pedone.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>E una rappresentazione isola-pi\u00f9-isolato \u00e8 meno leggibile per vedere le connessioni tra i punti salienti della citt\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><em>(Tratto da\/from: <a href=\"http:\/\/www.faustolupettieditore.it\/catalogo.asp?id=232\">NB. I linguaggi della comunicazione, Foreste urbane, N.3, Anno IV, Logo Fausto Lupetti Editore, Milano 2012.<\/a>)<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le pietre (angolari) di Venezia: il vantaggio dell&#8217;isola nella rappresentazione topologica della citt\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":1011,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[41,62,82,83,111,14,37],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/997"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=997"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/997\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1014,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/997\/revisions\/1014"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}