{"id":790,"date":"2020-05-15T15:59:17","date_gmt":"2020-05-15T13:59:17","guid":{"rendered":"http:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/?p=790"},"modified":"2020-06-18T19:34:42","modified_gmt":"2020-06-18T17:34:42","slug":"la-citta-ambiguathe-ambiguous-city","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/la-citta-ambiguathe-ambiguous-city\/","title":{"rendered":"La citt\u00e0 ambigua<br \/><em>The ambiguous city<\/em>"},"content":{"rendered":"<p>Provo una sensazione ambigua nel rapportarmi con le citt\u00e0, anche dopo tanti anni trascorsi dentro di esse, come parte integrante della loro struttura, oppure come osservatore esterno, o come consulente dei loro amministratori.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Vorrei sentirmi pi\u00f9 a mio agio pensando alle citt\u00e0, ma forse il mio desiderio di sensazioni equilibrate non \u00e8 che un riflesso della stanchezza e dell\u2019et\u00e0. So, come molti sanno, che la citt\u00e0 oscilla tra la promessa di opportunit\u00e0 infinite e la realt\u00e0 del potenziale inespresso; tra l\u2019iperstimolazione delle pubblicit\u00e0 da sogno e l\u2019anestetica monotonia dell\u2019asfalto interminabile; tra il miraggio della coscienza collettiva, del fondersi con la folla, e la contrastante oppressione quotidiana dell\u2019essere soli.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h6><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-792 aligncenter\" src=\"http:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/landry-interno-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/landry-interno-212x300.jpg 212w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/landry-interno.jpg 567w\" sizes=\"(max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0(What\u2019s up 3, 2012. Original artwork acrylic on wood. 70 x 70 cm)<\/em><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un divario enorme tra ci\u00f2 che tanti vorrebbero ricevere dalla propria citt\u00e0 e ci\u00f2 che in definitiva ottengono. L\u2019ho sperimentato sulla mia pelle.<br \/>\nHo effettivamente desiderato una delle promesse offerte dalle citt\u00e0, ma mi \u00e8 capitato raramente che si realizzasse. Ho desiderato di essere messo in perfetta comunicazione con gli altri, con le cose, con le conoscenze e le intuizioni, e tutto immediatamente; sono stato affascinato dalla possibilit\u00e0 di essere ubiquo, di trovarmi in un posto e insieme in mille altri, di essere immerso nel flusso di una corrente; ho desiderato di essere come un liquido che trasuda all\u2019interno e all\u2019esterno dei miei mondi interiori e in quelli esteriori; ho desiderato di essere allineato.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ho bramato gli effetti benefici dell\u2019aprire tutti i miei sensi alla citt\u00e0, cos\u00ec da poter udire chiaramente e distinguere sottili modulazioni di ritmo e di tonalit\u00e0, vedere in modo sia distinto che offuscato, odorare promesse di sapori, compenetrare le varie consistenze incontrate al tatto, che fossero dure, rugose, lisce o morbide. Ho desiderato di essere attento, sveglio e vivo. Ho desiderato di operare con un ampio registro di capacit\u00e0 e con la mente aperta.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ho desiderato di essere parte della citt\u00e0 in modo viscerale e di esserne arricchito nei sensi. Ho voluto che la mia esperienza di citt\u00e0 fosse come un profumo delicato. Ho cercato il genius loci e molto spesso l\u2019ho trovato nelle cose marginali piuttosto che nei grandi gesti. Ho desiderato che la filosofia della generosit\u00e0 urbana imbevesse il mio ambiente fisico e sociale, perch\u00e9 volevo essere incoraggiato a mostrare occasionali atti di cortesia. Purtroppo, tutto questo si \u00e8 verificato solo sporadicamente. Poi ho pensato che l\u2019arte potesse venire in mio aiuto. Mi sono ricordato di Antanas Mockus, per due volte apprezzato sindaco di Bogot\u00e0 tra il 1995 e il 2003, noto per aver detto: \u2018Quando non so pi\u00f9 cosa fare e quale decisione prendere, comincio a pensare da artista\u2019. Ho pensato che il suo metodo di amministrazione urbana avrebbe attenuato la sensazione di spaccatura che avvertivo nelle citt\u00e0. Ma cosa intendeva con quella frase? Provo a spiegare la mia interpretazione. Noi viviamo tra due met\u00e0 di mondo: la sfera razionale e quella sensoriale. L\u2019arte nella sua massima espressione apre la strada migliore per il mondo sensoriale. Dal mondo razionale abbiamo da perdere, ma anche da guadagnare. Il mondo razionale tende all\u2019immobilit\u00e0, riduce sistematicamente le complessit\u00e0, opera forme di semplificazione e di scrematura. Questo ci affascina. Ci d\u00e0 l\u2019illusione di sapere, quando in realt\u00e0 non abbiamo fatto altro che restringere il campo di ci\u00f2 che possiamo sapere. Non si adagia nell\u2019incertezza o nell\u2019ambiguit\u00e0, in ci\u00f2 che \u00e8 ancora ignoto, si dimostra anzi assolutamente pratico. Aiuta a fare le cose. Possiede un suo vocabolario e un suo linguaggio: le sue parole elaborano le mentalit\u00e0, le mentalit\u00e0 a loro volta danno vita alle decisioni, e le decisioni forgiano i nostri mondi. Faccio degli esempi, pregando il lettore di provare a sentire la vita in queste parole: scopo, obiettivo, focalizzazione, strategia, profitto, massimizzazione, risultato, calcolo, misurabile, quantificabile, logico, soluzione, efficiente, efficace, senso economico, razionale, lineare. Il vocabolario del mondo sensoriale ha finalit\u00e0 diverse. \u00c8 emotivo, descrittivo, figurato, dipinge sensazioni, stati d\u2019animo e atmosfere. Fa uso di metafore. Pu\u00f2 sollevarti o abbatterti, farti godere di un attimo o fartene subire le conseguenze.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il senso artistico pu\u00f2 scuotere i razionalisti o gli appartenenti al pianeta del business, perch\u00e9 i valori e gli attributi che dominano le loro vite sono quasi diametralmente opposti ai valori promossi dalla creativit\u00e0 artistica. L\u2019arte e la creativit\u00e0 artistica nella loro massima espressione possono aiutare a compiere uno sforzo di immaginazione. Un viaggio di cui non si sa la destinazione n\u00e9 se ne avr\u00e0 una, alla ricerca della verit\u00e0 e all\u2019inseguimento di quanto c\u2019\u00e8 di vero e di profondo, senza un fine calcolato, senza un obiettivo specifico, non misurabile con metodi facili n\u00e9 del tutto spiegabile razionalmente, senza gratificazioni immediate; un viaggio che accetta l\u2019ambiguit\u00e0, l\u2019incertezza e il paradosso. Invece il mondo commerciale predilige la certezza e la prevedibilit\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La buona arte mira a creare opere che entrano nello spazio comune dell\u2019umanit\u00e0; si batte per l\u2019originalit\u00e0 e l\u2019autenticit\u00e0 e si oppone alla vanit\u00e0; genera apertura verso idee nuove e nuovi modi di fare; \u00e8 trasgressiva e disturba l\u2019ordine costituito, spesso \u00e8 scomoda. Anche questi attributi possono destare il timore di molti. L\u2019obiettivo \u00e8 fare in modo che queste due visioni della vita comunichino l\u2019una con l\u2019altra.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Che cosa ha fatto Antanas Mockus? Per usare un termine artistico, ha curato la citt\u00e0 e ne ha cambiato l\u2019atmosfera. Per esempio, ha assunto 420 mimi affinch\u00e9 si facessero beffe di chi contravveniva al codice della strada, perch\u00e9 a suo dire i colombiani temono il ridicolo pi\u00f9 delle multe, oppure ha chiesto loro di distribuire \u201ccartellini rossi\u201d e \u201ccartellini bianchi\u201d ai cattivi guidatori e a quelli diligenti; in uno happening artistico ha sostituito armi letali con giocattoli; ha fatto valere i diritti delle donne incoraggiando gli uomini a restare a casa a badare ai bambini. Con queste idee Mockus ha riportato tra i cittadini un senso di responsabilit\u00e0 civile e il suo successo \u00e8 dimostrato dalle cifre: durante il suo mandato il tasso di omicidi \u00e8 sceso del 33% e le vittime di incidenti stradali si sono ridotte del 50%. Sono stati istituiti 7.000 gruppi di sorveglianza di quartiere e pi\u00f9 di 63.000 cittadini hanno volontariamente pagato il 10% di tasse in pi\u00f9 per sostenere la sua politica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Concludo con una riflessione. Per me ogni luogo d\u00e0 il meglio se presenta queste cinque caratteristiche: \u00e8 un luogo di approdo stabile; \u00e8 un luogo di opportunit\u00e0; \u00e8 un luogo di comunicazione e di networking; \u00e8 un luogo di apprendimento e di riflessione; \u00e8 un luogo di ispirazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\">[<b>english<\/b>]<\/span><\/p>\n<p>I feel ambiguous about cities. And that after all these years of being inside them as part of their intrinsic fibre or looking at them from the outside or advising people who run cities.<br \/>\nI wish I felt more at ease when I think about cities and perhaps my wish for harmonious feelings is merely a reflection of tiredness and age. Like many I am aware how the city oscillates between the promise of infinite opportunity and the reality of unfulfilled potential; or the over-stimulation of dreamy adverts and the deadening dullness of endless asphalt; or the allure of collective consciousness and to mesh into the crowd and by contrast the daily grind of being on my own.<\/p>\n<p>There is this massive gap between what so many want for themselves or from their city and what they ultimately get. I have experienced this myself.<\/p>\n<p>There is a promise cities give me that I have desired, but rarely felt. I wanted to seamlessly connect with others, with things, with knowledge and insight and that with immediacy; I have felt the allure of being ubiquitous; to be here, there and anywhere and being in flow and fluidity; I have wanted to be like liquid seeping in and out of my inner worlds into the outer worlds; I have wanted to be aligned.<\/p>\n<p>I have craved after the balming effects of engaging all my senses with the city, of hearing clearly and able to distinguish fine modulations of rhythm and tone, of seeing both with sharpness and with fuzziness, of smelling expectant tastes, of<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>coalescing with the textures I touch be they hard, crumpled, smooth or soft. I have wanted to be alert, awake and alive. I have wanted to operate with a rich register of capacities and with openness.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>I have wanted to be part of the city in a visceral way and to be sensually enriched. I have wanted my experiences of cities to be like a gentle fragrance. I have searched for soul and spirit of place and found it so often in small incidentals rather than the big gestures. I have wanted an ethos of urban generosity to imbue my physical and social environments as I have wanted myself to be encouraged to show random acts of kindness. Alas much of this has only happened on brief occasions.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>I then thought can art help me. I reminded myself of Antanas Mockus the successful former two time mayor of Bogota between 1995 and 2003 who famously said: \u2018when I do not know what to do anymore and what decision to take, I start thinking as an artist\u2019. I thought his way of running a city would reduce my sense of the fracturing of cities. But what did he mean? I think this is what he meant. We live between two half worlds: the rational and the sensory and the arts at their best provide the best route into the sensory. We lose and yet we gain from the rational. It has a lifeless tendency, a constant reduction of complexity, a way of simplifying and narrowing. This is seductive. It makes us feel that we know when all we have done is to reduce what we can know. It has not relaxed into uncertainty or ambiguity and that which is yet to be known. Yet it has a penetrating practicality. It helps get things done. It has a vocabulary and a jargon. And its words frame mindsets and mindsets in turn shape decisions and decisions create our worlds. (&#8230;)<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>The artistic can jolt the rationalists or those in the corporate world as the values and attributes that dominate their life are almost diametrically opposed to the values promoted by artistic creativity. At its best artistic creativity and art can help provide an imaginative leap. It involves a journey not knowing where it will lead or if it will arrive; it involves truth-searching and embodies a quest for the profound and truth; it has no calculated purpose, it is not goal-oriented, nor measurable in easy ways, nor fully explicable rationally, it denies instant gratification; it accepts ambiguity, uncertainty and paradox. The commercial world by contrast prefers certainty and predictability.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Good art aims to create work which enters the common space of humanity; it champions originality and authenticity and opposes vanity; it generates openness to new ideas and new ways of doing; it is transgressive and disruptive of the existing order, it is often uncomfortable. Again these are attributes most can find worrying. The challenge is to get these two perspectives on life communicating with each other.<br \/>\n(&#8230;) I conclude then when I reflect that for me places are at their best when they embody five elements. They are places of anchorage; places of possibility; places of communication and networking, places of learning and reflection and places of inspiration.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>(Tratto da\/from: <a href=\"http:\/\/www.faustolupettieditore.it\/catalogo.asp?id=232\">NB. I linguaggi della comunicazione, Foreste urbane, N.3, Anno IV, Logo Fausto Lupetti Editore, Milano 2012<\/a>)<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Provo una sensazione ambigua nel rapportarmi con le citt\u00e0, anche dopo tanti anni trascorsi dentro di esse, come parte integrante [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":791,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[16,41,61,74,123],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/790"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=790"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/790\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":848,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/790\/revisions\/848"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}