{"id":1191,"date":"2020-05-20T17:26:19","date_gmt":"2020-05-20T15:26:19","guid":{"rendered":"http:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/?p=1191"},"modified":"2020-06-18T19:26:28","modified_gmt":"2020-06-18T17:26:28","slug":"il-mondo-a-colori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/il-mondo-a-colori\/","title":{"rendered":"Il mondo a colori"},"content":{"rendered":"<p><b>In principio era la luce.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p>\u201cDio disse \u201csia la luce\u201d e la luce fu. Dio vide che la luce era buona e separ\u00f2 la luce dalle tenebre\u201d (1).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span> Per molti secoli si \u00e8 ritenuto che la luce fosse altro rispetto ai colori e dunque si erano considerati indipendenti. Ma dopo gli studi di Isaac Newton (1642-1727) luce e colori diventano specificazioni di una stessa realt\u00e0. cos\u00ec scrive il fisico del Seicento: \u201cI filosofi ritengono che i colori nascano o da una differente mescolanza dell\u2019ombra con la luce, o da un ruotare di sfere o da vibrazioni di un determinato mezzo etereo&#8230; tutte queste asserzioni contengono un errore comune, cio\u00e8 quello secondo il quale la modificazione della luce che produce i colori non le sia propria dall\u2019origine, ma sia acquistata nella riflessione o rifrazione&#8230; Io ho trovato, al contrario, che \u00e8 una propriet\u00e0 innata della luce&#8230; e non pu\u00f2 essere distrutta n\u00e9 mutata in alcun modo&#8230; come i raggi luminosi si differenziano nel grado di rifrangibilit\u00e0, cos\u00ec si differenziano nella tendenza a mostrare questo o quel colore&#8230; allo stesso grado di rifrangibilit\u00e0 \u00e8 associato sempre lo stesso colore e viceversa.\u201d (2)<\/p>\n<p>In quel \u201cFiat Lux\u201d \u00e8 dunque implicita la creazione dei colori che, come afferma Newton, sono costituenti dei raggi luminosi e si evidenziano quando la luce si riflette o si rifrange. Per questo non \u00e8 possibile parlare di colori senza parlare della luce e di quell\u2019antagonismo luce-tenebre che ha rappresentato uno dei temi pi\u00f9 inquietanti della storia dell\u2019uomo. A dimostrarlo, basterebbe ricordare che luce e tenebre sono diventate metafore di bene e di male.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00c8 proprio attraverso l\u2019analisi del colore bianco della luce che Newton ha sviluppato la sua teoria sul colore: \u201cLa composizione pi\u00f9 interessante e sorprendente \u00e8 quella che produce il bianco. Non esiste alcun tipo di raggio che da solo lo posa mostrare. Esso \u00e8 sempre composto e per la sua composizione sono richiesti tutti i colori\u201d. (3)<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il fascino dell\u2019arcobaleno \u00e8 dovuto alla gamma di colori che lo costituiscono, ma allo stesso tempo anche alla sua forma geometrica: un arco a tutto sesto, perfetto. Vi si deve aggiungere il mistero, che pu\u00f2 essere raccontato in termini favolistici, ma anche mediante le difficili leggi della rifrazione della luce nell\u2019atmosfera. ricordo ancora, ero bambino, il desiderio di raggiungere il punto in cui l\u2019arcobaleno sembrava nascere e dove la favola raccontava esserci un secchio di pepite d\u2019oro. Nonostante l\u2019et\u00e0 non si \u00e8 modificato il suo fascino e mi meraviglia, anche solo il ricordarla, l\u2019esperienza di qualche anno fa in scozia quando in un cielo, appena bombardato da un temporale, ne ho potuti osservare contemporaneamente tre. \u00c8 questa forse una delle scenografie pi\u00f9 straordinarie che non ho mai visto nemmeno a teatro realizzata dai coreografi per il Sh\u00e9h\u00e9razade di Ravel.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00c8 sempre Newton a spogliare l\u2019arcobaleno sia dei suoi significati mitologici che estetici, poich\u00e9 lo riduce ad un fenomeno di rifrangibilit\u00e0 della luce attraverso le gocce sospese di pioggia. Il fascio di luce si divide nei raggi che hanno un diverso grado di rifrangibilit\u00e0 ed un colore differente che va dal rosso scarlatto al viola.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_1193\" aria-describedby=\"caption-attachment-1193\" style=\"width: 1579px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1193 size-full\" src=\"http:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-1-01.jpg\" alt=\"\" width=\"1579\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-1-01.jpg 1579w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-1-01-300x35.jpg 300w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-1-01-768x90.jpg 768w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-1-01-1536x180.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1579px) 100vw, 1579px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1193\" class=\"wp-caption-text\"><em>John Baldessari, Common Memory Colors: Flesh, White, Grey, Black, Sky, Grass, Sand. 1976.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><b>Il mondo fuori e dentro di me.<\/b><\/p>\n<p>Colorata \u00e8 la percezione del mondo \u201cfuori di me\u201d e sarebbe drammatico immaginarlo in bianco e nero, mi richiamerebbe alla morte che \u00e8 priva di colore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il mondo \u201cdentro di me\u201d lo percepisco invece monocromo, scuro e forse per questo mi appare triste, nonostante tutte le scoperte scientifiche che hanno descritto gli organi interni e, attraverso le psicologie, la mente.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Mi sono soffermato a lungo sul cervello, ho osservato le circonvoluzioni degli emisferi, sono entrato persino negli acquedotti e nei ventricoli, ho sezionato il lobo frontale, e sempre in mezzo al grigiore. a fatica si distingueva il bianco della mielina dal grigio dei neuroni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Amo il colore e la sola fantasia che il mondo \u201cfuori di me\u201d venga coperto da un telo nero, mi richiama un catafalco che si innalza in una cattedrale per ospitare un morto.<br \/>\nMi piacerebbe colorare il mondo \u201cdentro di me\u201d e usare la immaginazione di un bambino e la sua attrazione per i colori puri: il mio cuore tutto rosso, i polmoni azzurri come le acque di un mare assolato, il fegato di un blu cupo che ricordi la stabilit\u00e0 di un filtro che deve separare le sostanze buone da quelle tossiche, il buono dal cattivo, il bene dal male. Vorrei che i miei reni fossero gialli e gli ureteri, che giungono nella vescica, trasparenti come i tubi che distillano l\u2019essenza della vita. Il cervello lo vorrei ad arcobaleno, imprevedibile ma pieno di fascino, capace di mutare con i sentimenti. un colore per la paura e per la gioia, per la preoccupazione e la serenit\u00e0. Il sangue dovrebbe essere verde, come l\u2019erba di un prato coltivati al Kensington garden.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1194\" aria-describedby=\"caption-attachment-1194\" style=\"width: 355px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1194\" src=\"http:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-2-01-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"502\" srcset=\"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-2-01-212x300.jpg 212w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-2-01-990x1400.jpg 990w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-2-01-768x1086.jpg 768w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-2-01-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-2-01.jpg 1240w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1194\" class=\"wp-caption-text\"><em>Fulvio Caldarelli, Sans titre, 1993. Acrylic sur toile, denim bleu-ciel.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><b>Il colore dei sentimenti.<\/b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cEnrico di Wurtenberg passa davanti al duca di Borgogna con tutto il suo seguito vestito di giallo e \u201cfut le duc adverty que c\u2019estoi contre luy\u201d. Cosi l\u2019azzurro e il verde sono i colori dell\u2019amore e il verde in particolare quello dell\u2019amore giovane e pieno di speranza: \u201cIl te foudra de vert vesti. C\u2019est la livr\u00e9e des amoreux\u201d. (4)<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il colore diventa dunque un linguaggio simbolico, che arriva a declinare i colori con i sentimenti nella gamma che va dall\u2019odio all\u2019amore. Il colore \u00e8 figlio della luce, che \u00e8 energia, ma anche calore: calore-colore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Esistono colori pi\u00f9 caldi e altri tiepidi, alcuni prorompenti, altri pi\u00f9 discreti.<br \/>\nIl rapporto tra colore e caratteristiche della personalit\u00e0 \u00e8 stato ampiamente indagato da Max Luscher che ha introdotto il <i>Test del colore<\/i>. La sua ipotesi \u00e8 di una diretta corrispondenza tra scelta del colore e personalit\u00e0. ci\u00f2 presuppone che i colori abbiano un significato biologico e manchino di quella singolarit\u00e0 che invece altri studiosi sostengono. Luscher ritiene che il colore si leghi all\u2019inconscio e quindi che la scelta o il rifiuto non siano dominati dalla coscienza e manchino di un significato esperienziale. In tali ipotesi perderebbe di significato l\u2019educazione al gusto estetico, alla combinazione di colori, all\u2019accostamento che non avrebbero nulla a che fare con la moda, bens\u00ec con la struttura di personalit\u00e0 e persino con le sue anomalie e conflitti. I quattro colori ritenuti principali (strutturali) sono: il rosso, il giallo, il verde e il blu. Vi sarebbero poi quattro colori ausiliari dati dal viola, marrone, grigio e dalla mancanza totale di colore cio\u00e8 il nero.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Si tratta di un test proiettivo di personalit\u00e0 introdotto nel 1949. Cos\u00ec scrive Luscher: \u201cogni colore ha un significato preciso e universale, un significato obiettivo: la percezione, esattamente la stessa per tutti e per tutte le culture\u201d. (5)<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il test si articola non solo nella scelta di un colore ma anche sui rifiuti.<br \/>\nPur convinto della importanza della percezione del colore, credo che la cultura incida fortemente sulla scelta o sui rifiuti e che voler caricare di significato universale i colori, e soprattutto farne un insieme di elementi \u201canatomici\u201d della personalit\u00e0, sia eccessivo. Sono convinto che il gusto per i colori, sia variato nel tempo dentro di me: oggi il mio colore preferito \u00e8 il blu, quello del rifiuto \u00e8 il nero (anche se \u00e8 la mancanza di ogni colore), come seconda scelta c\u2019\u00e8 il rosso e per rifiuto il viola.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>I colori della follia.<\/b><\/p>\n<p>Vincent van Gogh muore nel 1890 a 37 anni, mentre \u00e8 internato in manicomio. Negli anni Trenta del Novecento si apre un dibattito sulla malattia di mente di cui egli era affetto, e le ipotesi si stabilizzano su due categorie cliniche molto divergenti tra loro: schizofrenia (termine entrato nel 1911) e epilessia (nota fin dai tempi dei greci, ne parla Ippocrate). A sostenete il quadro epilettico \u00e8 in particolare madame F. Minkowska, la moglie di Eug\u00e8ne Minkowski uno dei grandi fenomenologi psichiatri. Sosteneva la diagnosi epilettica sulla base dell\u2019uso del colore, del giallo in particolare, che sarebbe stato patognomonico, come risultava dall\u2019uso di questo colore, colore dominante, in moti malati epilettici (6). Naturalmente vi venivano subito associati anche comportamenti che sarebbero stati tipici della personalit\u00e0 epilettica (secondo le convinzioni storiche, oggi non pi\u00f9 sostenibili).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>In particolare l\u2019impulsivit\u00e0 che avrebbe portato Van Gogh al taglio del proprio orecchio.<br \/>\n\u00c8 questo un esempio classico della importanza che si era data al colore dentro la \u201cmaniera pittorica\u201d epilettica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1195\" src=\"http:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-3-01-167x300.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"637\" srcset=\"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-3-01-167x300.jpg 167w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-3-01-780x1400.jpg 780w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-3-01-768x1379.jpg 768w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-3-01-856x1536.jpg 856w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-3-01.jpg 977w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/>Quando mi sono occupato del linguaggio grafico e pittorico nelle malattie di mente, aveva seguito con attenzione alcuni schizofrenici, ma non ho mai potuto trovare una dominanza di colore, se non transitoria e al contempo osservavo che vi era un uso differente nel tempo in rapporto anche all\u2019evoluzione della capacit\u00e0 pittorica e dell\u2019esperienza. Ho seguito in particolare Carlo Zinelli uno schizofrenico che ha dipinto nell\u2019atelier per vent\u2019anni. \u201cSi \u00e8 studiato attentamente in Carlo anche l\u2019uso del colore, per vedere se si poteva trovare qualche elemento predominante che potesse fornirci dati sulla sua personalit\u00e0 e quindi sulla sua opera. Ma ci siamo accorti che non si possono formulare schemi se non a svantaggio della complessa realt\u00e0. Ci\u00f2 che senza dubbio \u00e8 stato constatato \u00e8 il predominio che un qualche colore acquista in certi periodi: per cui serie di lavori si presentano con un colore dominante se non unico. C\u2019\u00e8 stato il momento del verde, dell\u2019azzurro e, soprattutto importante quello del nero. Il colore in Carlo Zinelli \u00e8 sempre puro; raramente egli fa mescolanze per ottenere effetti nuovi&#8230;Molti studiosi (e anche noi abbiamo provato dei protocolli sui malati di mente) hanno portato utili contributi, ma non si sono trovati se non raramente dati paradigmatici, e questi stessi con cos\u00ec numerose eccezioni che sarebbe falsare un problema per affrettata risoluzione, voler affermare qualche cosa di sicuro&#8230; Gran parte delle opere, relativamente al colore, rimane perci\u00f2 per noi enigmatica e ci propone un linguaggio non ancora decifrato. Oggi \u00e8 impossibile rispondere o tentare di spiegare i gialli di Van Gogh e le \u201cdominanze nere\u201d di Carlo. \u00c8 facile intessere discorsi suggestivi; bisogna per\u00f2 riconoscere che allora si abbandona il campo della ricerca rigorosa per fare dello psicologismo\u201d (7).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Scrivevo questo nel 1966 e dopo molti anni lo ritengo ancora una conclusione (per quanto provvisoria) corrispondente ai risultati ottenuti anche in seguito. In ogni modo per conoscere il percorso storico che ha caratterizzato le maniere pittoriche nella follia si pu\u00f2 leggere il capitolo terzo del mio <i>Linguaggio grafico della follia (8)<\/i>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Il colore nelle arti.<\/b><\/p>\n<p>Senza il colore sarebbe impossibile ripercorrere il cammino dell\u2019arte. La sua importanza \u00e8 tale che nella contemporaneit\u00e0 si sono realizzate correnti in cui la pittura era solamente colore, come se fosse pi\u00f9 importante di ci\u00f2 che veniva colorato.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il percorso che dall\u2019Impressionismo porta fino alla pittura astratta, vede la tela diventare progressivamente una pura tavolozza. Sarebbe difficile pensare a Vincent Van Gogh senza i suoi gialli, senza i girasoli, senza i campi di grano che il pittore vedeva dalle inferiate del manicomio di Arles. Sarebbe difficile pensare a Giovanni Bellini senza gli angeli rossi, senza il colore del manto della Madonna di un azzurro intenso e vibrante. In particolare va ricordata la ricerca attenta dei pittori fiamminghi sul colore. In alcuni casi \u00e8 stato legato il nome di un grande pittore proprio alla scoperta di un colore: il rosso di Jan Van Eyck, per esempio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Famosa \u00e8 la terra di Siena, colore ocra, e il blu di Prussia. Non si possono dimenticare le opere di Marc Rothko, che sono costituite da campi geometrici colorati, di grandi dimensioni, in cui l\u2019osservatore sembra di diventare egli stesso colore, entrando dentro la tela.<br \/>\nSi tratta di una vera e propria ricerca di rapporti cromatici, infatti egli era sempre alla ricerca di pigmenti che permettessero nuovi accostamenti.<br \/>\nL\u2019occhio umano vede il colore e rappresentandolo esprime un atteggiamento realistico: Il realismo \u00e8 colorato. Cos\u00ec si \u00e8 cominciato a fare le cronache in modo vero e dunque usando il colore.<br \/>\nIn questo ambito si pone la fotografia che etimologicamente significa \u201cdisegnare con la luce\u201d o \u201cscrivere con la luce\u201d, espressioni che bene rappresentano la funzione di una cronaca per immagini.<br \/>\nNoi vediamo le cose colorate e poi le raccontiamo, ma con la fotografia e possibile raccontarle direttamente con le immagini e dunque vedendo ci\u00f2 che \u00e8 successo anche se non eravamo presenti.<br \/>\nLa fotografia passa dunque dal bianco e nero al colore.<br \/>\nLa scoperta della fotografia \u00e8 attribuita a Joseph Niciphore Ni\u00e9pce nel 1816. Il problema e di avere un mezzo sensibile alla luce, una lavagna su cui la luce pu\u00f2 scrivere. Nel 1822 si usa il cloruro d\u2019argento e Ni\u00e9pce assieme a Louis Daguerre porta alla scoperta del dagherrotipo.<br \/>\nDevono passare almeno 40 anni prima di giungere al colore e avviene esattamente nel 1861 ad opera di James Clerk Maxwell che lo otteneva usando tre lastre sensibilizzate e sovrapposte. Nel 1873 si giunge alla sensibilizzazione cromatica e dunque ad un\u2019unica pellicola che lasciava tracce di colore (9).<br \/>\nAllo sviluppo della fotografia si sono agganciati i giornali e soprattutto le riviste che iniziano a pubblicare foto a colore a partire dal 1888. La prima foto a colori viene stampata su l\u2019<i>Illustration <\/i>francese usando la tecnica di Maxwell. certo siamo lontani dall\u2019effetto ottenuto dalla <i>Rivista Life <\/i>che nasce nel 1936 e che offre i primi grandi servizi a colori. In Italia segue <i>Epoca <\/i>che apre i battenti il 14 ottobre 1950 e gi\u00e0 fa servizi a colori usando la quadricromia e dunque sovrapponendo nella stampa ben quattro lastre, ciascuna con uno dei quattro colori fondamentali.<br \/>\nIl colore attendeva di passare anche nei cinema. Bisogna distinguere due periodi tra quando le pellicole sono ancora in bianco e nero e venivano colorate, tra il 1905 e il 1912 e quando invece la pellicola era impressionata dal colore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Le prime colorazioni erano ottenute dalla sovrapposizione di tre pellicole, tra il 1932 e 35. In precedenza si erano usate due pellicole.<br \/>\nEra questo il cinema del technicolor: il suo primo strepitoso risultato lo si raggiunse con <i>Via col vento <\/i>di Victor Fleming. \u00c8 solo nel 1935 che si stampano pellicole direttamente a colori e il primo esempio avviene con <i>La Cucaracha <\/i>e con <i>Becky Sharp <\/i>di Rouben Mamoulian (10).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1196\" aria-describedby=\"caption-attachment-1196\" style=\"width: 355px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1196\" src=\"http:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-4-01-284x300.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-4-01-284x300.jpg 284w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-4-01-768x812.jpg 768w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-4-01.jpg 1217w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1196\" class=\"wp-caption-text\"><em>Un microarray di dNa. Centinaia di frammenti di dNa (sonde), ognuno corrispondente a un gene specifico, vengono depositati su una superficie. Un campione contenente i geni di un malato affetto da schizofrenia \u00e8 marcato con un colore: ad esempio rosso. Un secondo campione, ottenuto da una persona sana \u00e8 marcato in verde. entrambi i campioni vengono depositati sul microarray dove si legano permanentemente alle sonde di dNa. I geni espressi nei soggetti affetti da schizofrenia appariranno come dei punti rossi e quelli espressi nei soggetti sani come dei punti verdi. Se questi geni sono espressi allo stesso livello in entrambi i soggetti, il risultato sar\u00e0 un punto giallo. I microarrays permettono di individuare con precisione le differenze nei livelli di espressione genica tra soggetti malati e sani.<\/em><br \/><em>Da Wikimedia Commons \/ Guillaume Paumier.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><b>Il colore dei fiori.<\/b><\/p>\n<p>Il colore caratterizza la natura e il mondo dei fiori \u00e8 totalmente colorato. Basta vedere un prato fiorito a primavera per avere un\u2019idea di come il colore diventa bellezza (11). Gi\u00e0 spontaneamente il colore dei petali dei fiori muta, non solo in rapporto alle condizioni climatiche, ma anche nel ciclo di ciascun fiore, dal momento in cui sboccia fino a quando i petali si staccano, avendo compiuto la loro funzione nel processo riproduttivo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Oggi per\u00f2 la ricerca di nuove tonalit\u00e0 avviene attraverso la ibridazione e la manipolazione genetica, sia combinando specie di tinte differenti, sia modificando le caratteristiche genetiche di un fiore. Gli appassionati della coltivazione delle rose sono tra i ricercatori pi\u00f9 insistenti nel voler ottenere variazioni anche minime del petalo di una rosa: ogni anno si celebra un confronto che porta a premiare la innovazione pi\u00f9 originale e bella. Un altro campo di ricerca di nuove colorazioni \u00e8 portata avanti dagli appassionati di orchidee.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Se i petali di rosa hanno una colorazione uniforme, le orchidee possiedono accostamenti diversi e spesso a poids.<br \/>\nIl riferimento ai fiori pare richiamare il legame e la passione che l\u2019uomo ha per il colore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Un gusto che sovente caratterizza una persona e rimanda a quel rapporto tra scelta del colore e personalit\u00e0 a cui gi\u00e0 abbiamo fatto cenno.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Il colore delle pietre.<\/b><\/p>\n<p>Le pietre preziose sono caricate di mistero proprio in funzione del loro colore. \u201cIl dolce color d\u2019oriental zaffiro\u201d di Dante (12).<br \/>\nI significati delle pietre si perdono nel tempo e sono cos\u00ec diversi da legarsi ai miti, agli dei, e certo anche alle interpretazioni pi\u00f9 strane e fantasiose.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Da quando sono diventati oggetti di un mercato esclusivo, e dunque a valore economico, l\u2019arricchimento di significato \u00e8 aumentato proprio perch\u00e9 l\u2019acquirente doveva avere la sensazione di comperare una pietra miracolosa o comunque capace di effetti che vanno oltre l\u2019eleganza e il simbolo di uno condizione economica. E che le pietre abbiano avuto una dimensione regale lo dimostrano i dipinti di corte, delle varie corti reali europea in cui le regine, ma anche i re erano ampiamente e un po\u2019 ampollosamente decorati di pietre preziose.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Spille, bracciali, collier, anelli con pietre, fermagli, diademi, orecchini pendenti, pendagli, farfalle, tiare, parure&#8230; una serie infinita di usi che mostra la grande importanza acquisita della decorazione con le pietre, legata in gran parte al loro atteso effetto magico.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>A questo uso occorre aggiungere anche quello da parte dei principi della chiesa, dai vescovi, dai cardinali e fino al sommo pontefice il che vi attribuisce un effetto divino (13).<br \/>\nGeorge Frederick Kunz ha scritto un fondamentale saggio sulle tradizioni delle pietre ed era contemporaneamente il gemmologo pi\u00f9 famoso al suo tempo e il consulente stabile della casa Tiffany di New York (14). Ne vengono qui riportate alcune sinteticamente (15) e noi vi abbiamo estratto qualche significato specifico, per mostrare cosa significa donare una pietra caricandola di significati magici ancora oggi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Agata, protegge dagli incubi notturni e serve a bilanciare le energie vitali.<br \/>\nAmetista, \u00e8 la pietra della saggezza, porta calma e lucidit\u00e0 di pensiero. \u00c8 terapeutica dalle dipendenze alcoliche e alimentari.<\/p>\n<p>Apatite, vince la tristezza, d\u00e0 forza nel vincere le malattie infettive. \u00c8 anche la pietra delle comunicazioni.<\/p>\n<p>Acquamarina, vince l\u2019ansia, protegge dal mal di mare e d\u00e0 coraggio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Topazio blu, \u00e8 la pietra degli intellettuali e favorisce la creativit\u00e0 e dunque l\u2019attivit\u00e0 del pensiero.<br \/>\nDiamante, protegge dai veleni e amplia le capacit\u00e0 della mente.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Smeraldo, favorisce la fertilit\u00e0, cura la depressione, e regala pazienza e sogni tranquilli.<br \/>\nGiada, la pietra della serenit\u00e0, favorisce raccolti abbondanti.<\/p>\n<p>Lapislazzuli, rasserena i conflitti di coppia e relazionali in genere. \u00c8 la pietra della presa di coscienza e dunque della comprensione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Opale, fa sognare e si associa all\u2019amore, alla passione.<\/p>\n<p>Rubino, protegge dalla sfortuna, simbolo di amicizia e di fedelt\u00e0.<br \/>\nZaffiro, aiuta a raggiungere la pace e la felicit\u00e0, aiuta l\u2019atteggiamento religioso, la disposizione alla preghiera, e a predire il futuro.<br \/>\nTurchese, porta denaro, successo e amore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1192\" aria-describedby=\"caption-attachment-1192\" style=\"width: 355px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1192\" src=\"http:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-apertura-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-apertura-300x201.jpg 300w, https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/andreoli-apertura.jpg 549w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1192\" class=\"wp-caption-text\"><em>Carrie Mae Weems, Moody Blue Girl, 1988.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><b>Il colore come metafora.<\/b><\/p>\n<p>Il colore \u00e8 uscito dalla rigida sfera della visione e ha acquistato per estensione e per somiglianza significati molto diversi.<br \/>\nLa versione che pi\u00f9 mi ha colpito \u00e8 quella del \u201ccolore musicale\u201d, talmente importante da essere ormai classico il rapporto tra colori e suoni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nel XVI secolo che vede il grande sviluppo della musica organistica \u201ccolorire\u201d significava \u201cfiorire\u201d o \u201cdiminuire\u201d. Si parla di notula rubra, notula alba, notula dealbata . E ancora di nota negra e denigrata.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 della connotazione semantica, come i colori sono stati relazionati ai sentimenti, cos\u00ec si \u00e8 fatto anche per le note musicali. Se il verde si associa alla speranza e il blu alla fedelt\u00e0, in una sinfonia tutto ci\u00f2 che \u00e8 in la <i>Bemolle <\/i>richiama al romanticismo, il <i>si minore <\/i>\u00e8 segno di misantropia, ogni <i>accordo di settima diminuita <\/i>d\u00e0 disperazione, e il <i>sol maggiore <\/i>rende la giocondit\u00e0. Il <i>minore <\/i>\u00e8 la chiave per la drammaticit\u00e0, il <i>maggiore <\/i>in genere per la serenit\u00e0 e la gioia. Il colore lo si pu\u00f2 usare anche per le caratteristiche del timbro di un suono (16).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Sparla anche del colore degli strumenti, il colore dell\u2019oboe distinto da quello del clarinetto, e si sa che di quest\u2019ultimo strumento il colore varia molto a secondo del materiale di cui \u00e8 costruito. Il legno vi attribuisce un colore davvero speciale. Di colore si parla anche a proposito della voce dei tenori o dei soprani e dei cantanti in generale.<br \/>\nAlcuni compositori hanno proprio indicato il colore della loro musica. Aleksandr Scriabin nel suo <i>Prometeo <\/i>prevede l\u2019uso di una macchina che distribuisce colori sul pubblico mentre si svolgono i brani musicali. Arnold Schomberg (<i>Die gluckliche Hand<\/i>) e Bela Bartok (<i>Bluebeard\u2019s Castle<\/i>) richiedono nella loro rappresentazione la combinazione del colore integrato all\u2019azione musicale. Olivier Messiaen sovente ha indicato i colori che egli associa e che gli vengono in mente mentre crea le proprie composizioni musicali: il pi\u00f9 importante \u00e8 il colore blu e i riferimenti pi\u00f9 frequenti sono il mare, il cielo, e le piume degli uccelli.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nei casi di sinestesia, un disturbo in cui si confondono i suoni e la percezione visiva si assiste ad una combinazione di suoni e colore (17).<br \/>\nUn\u2019altra area in cui il colore viene ampiamente usato \u00e8 quello della salute: colore e salute. In particolare \u00e8 al colorito del volto che si pone attenzione. Quando \u00e8 roseo-rosso ha il senso di un viso che sprizza salute, quando \u00e8 pallido \u00e8 un segno di diminuita vitalit\u00e0 e persino di perdita delle forze e della coscienza, nello svenimento. Nella ripresa si dice \u201c ha riacquistato colore\u201d. Ci sono poi dei colori del viso che sanno di patologia e che orientano alla diagnosi: il giallo \u00e8 segno dell\u2019ittero, il colore nero richiama la peste (peste nera). Le malattie esantematiche dell\u2019infanzia hanno propri colori e sovente la denominazione diagnostica si rif\u00e0 al colore. La rosolia richiama petecchia rosa-rosse.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il colore \u00e8 anche legato alla giovinezza, mentre si spegne nella vecchiaia. Giacomo Leopardi scrive ne <i>Il tramonto della luna <\/i>(1836) \u201cMa la vita mortal, poich\u00e9 la bella\/ giovinezza spar\u00ec, non si colora\/ d\u2019altra luce giammai, n\u00e9 d\u2019altra aurora\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nella estensione metaforica del colore una particolare importanza ha acquistato il riferimento alle bandiere delle nazioni, ai vessilli portati nei campi di battaglia. \u201cBandiera rossa\u201d \u00e8 il colore della bandiera e anche il titolo di un canto che hanno caratterizzato non solo il partito comunista italiano, ma l\u2019internazionale comunista. D\u2019altra parte \u201cbianco fiore\u201d \u00e8 stata la canzone della democrazia cristiana. E cos\u00ec, sempre per restare al clima della storia italiana recente, \u201ccamicia nera\u201d \u00e8 stato il simbolo del fascismo. L\u2019espressione \u201c\u00e8 rosso\u201d significava proprio dare ad un uomo una identificazione di tipo politico. Sono numerosi i morti per il colore: gli eroi del tricolore: del bianco &#8211; rosso &#8211; verde.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Giovanni Berchet in <i>All\u2019armi all\u2019armi <\/i>del 1831 scrive \u201csui limiti schiusi,\/sui troni distrutti,\/ piantiamo i comuni tre nostri colori\/Il verde la speme tant\u2019anni taciuta,\/il rosso la gioia d\u2019averla compiuta,\/ il bianco la fede fraterna d\u2019amor\u201d.<br \/>\nE vedo in lontananza le bandiere nere dei pirati con il teschio che allude alla morte. Il nero del Terzo Reich. Ricordo anche la poesia che Arnaldo Fusinato ha scritto nell\u2019agosto del 1849 in <i>L\u2019ultima ora di Venezia<\/i>. \u201cIl morbo infuria,\/ il pan ci manca,\/ sul ponte sventola \/ bandiera bianca.\u201d<br \/>\nIl bianco simbolo della resa, il segnale della sottomissione. Il bianco anche come simbolo della follia, come metafora della malattia.<br \/>\nIl bianco con cui si dipingevano le pareti delle case degli appestati, il bianco delle vergini.<br \/>\nIl nero delle gondole in ricordo della peste di Venezia del 1630. I preti vestiti di nero con 33 bottoni in ricordo degli anni in cui Cristo \u00e8 stato crocifisso. Il buco nero in cui collasser\u00e0 l\u2019universo. La malinconia dominio dell\u2019umore nero ippocratico. Il lupo nero, l\u2019uomo nero, la pecora nera, l\u2019essere nero come il demonio. L\u2019espressione \u201csono di un umore nero\u201d.<br \/>\nPer i comportamenti si ricorda la categoria di quelle persone che ne fanno \u201cdi tutti i colori\u201d.<br \/>\nIl colore \u00e8 la metafora dei confronti calcistici e del tifo che scatenano. Le squadre hanno sempre un colore e si riconoscono proprio dal colore. I viola della fiorentina, i bianco-neri della Juventus, il rosso e nero del Milan, il giallo-blu del Hellas Verona &#8230; alcuni sociologi sostengono che esiste una relazione tra condizioni economiche di un certo periodo storico e i colori usati nell\u2019abbigliamento e nell\u2019arredamento. Assicurano che nei momento di crisi, di particolare gravit\u00e0 come quello attuale, vi sarebbe un ritorno al grigio per gli abiti maschili, al bianco per quelli femminili. Se questa relazione fosse provata ci sarebbe una dominanza nei gradimento dei colori scelti dalle classi sociali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Una riflessione finale.<\/b><\/p>\n<p>L\u2019idea di scrivere un saggio sul colore mi \u00e8 nata all\u2019inizio degli anni Sessanta, quando ho cominciato a seguire l\u2019atelier di pittura all\u2019interno del manicomio del San Giacomo della Tomba a Verona.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ero allora affascinato dalla ipotesi di un diverso uso del colore nei folli, in particolare nella schizofrenia e nella malinconia, rispetto alle persone considerate sane di mente.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>In quegli anni si sosteneva addirittura che gli schizofrenici percepissero il mondo in bianco e nero. E inoltre si parlava dello stilwandel, cio\u00e8 del cambiamento di stile e dell\u2019uso del colore in pittori che si erano ammalati nella mente.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>In quest\u2019ultimo caso era dunque possibile fare un confronto delle produzione nei due diversi periodi : malattia e sanit\u00e0 mentale. Questo progetto di scrittura non sono mai riuscito a realizzarlo, proprio per la grande complessit\u00e0 e per la difficolt\u00e0 dell\u2019argomento. Inoltre per la ridda di significati che al termine colore si dava.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nello scrivere queste note mi sono accorto di quanto sia ancora lontano da uno schema di trattazione. Ho ritrovato il limite di chi si vede davanti a tanti frammenti, enormemente interessanti, che tuttavia non riesce a combinare alla maniera di un puzzle. Anche questo breve articolo mi pare dimostri un serio problema schizofrenico, dal momento che ha richiamato tanti \u201cparticolari\u201d, e ne avrebbe potuto contenere molti altri, ma senza poter nemmeno tracciare una sbiadita sinopia che possa permettere di giungere a comporre una pala d\u2019altare. A proposito mi sono dimenticato di aggiungere che il colore veniva precisamente indicato dai committenti delle varie opere d\u2019altare. Come se esistessero i colori della fede.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(1)\u00a0<\/span>Genesi,1,3.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(2)\u00a0<\/span>M. Brusatin, Colore, in Enciclopedia Einaudi, vol. III, Torino Einaudi, 1978.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(3)\u00a0<\/span>F. Bevilacqua, M.G. Ianniello. L\u2019ottica dalle origini all\u2019inizio del \u2018700. Torino, Loescher, 1982.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(4)\u00a0<\/span>J.Huizinga, Autunno del Medioevo, Firenze, Sansoni, 1974, pag. 382, 381.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(5)\u00a0<\/span>M. Luscher, Il test rapido dei colori Luscher. Red Edizioni, 2005.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(6)\u00a0<\/span>Vittorino Andreoli, Il linguaggio grafico della follia. Bur-Rizzoli, Milano, 2009, pag. 86.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(7)\u00a0<\/span>Ibidem, pag. 387-388.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(8)\u00a0<\/span>Ibidem, cap. III, pag. 69-122.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(9)\u00a0<\/span>Autori Vari, Il mondo della fotografia, Alberto Peruzzo editore, vol. I, 1980.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(10)\u00a0<\/span>Gian Piero Brunetta, Storia del cinema italiano. Editori Riuniti, Roma, 1993.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(11)\u00a0<\/span>Non esistono in natura fiori neri.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(12)\u00a0<\/span>Dante, Purgatorio, I,13.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(13)\u00a0<\/span>Scuderie del Quirinale, Diamanti: arte, storia, scienza. De Luca editore, Roma 2002.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(14)\u00a0<\/span>George Frederick Kunz, Curiose tradizioni sulle pietre preziose. 1913.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(15)\u00a0<\/span>Prese da www.gemselect.com<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(16)\u00a0<\/span>Vedi voce \u201ccolori e suoni\u201d in A.Della Corte, G.M. Gatti, Dizionario di musica Paravia, Torino,1956.<\/h6>\n<h6><span class=\"Apple-converted-space\">(17)\u00a0<\/span>Vedi la voce \u201ccolour \u201d in Paul Griffiths, New Penguin Dictionary of music, Penguin books, London, 2004.<\/h6>\n<hr \/>\n<p><em>(Tratto da\/from: <a href=\"http:\/\/www.faustolupettieditore.it\/catalogo.asp?id=233\">NB. I linguaggi della comunicazione, Over the rainbow, N.2, Anno IV, Logo Fausto Lupetti Editore, Milano 2012.<\/a>)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Colorata \u00e8 la percezione del mondo \u201cfuori di me\u201d e sarebbe drammatico immaginarlo in bianco e nero, mi richiamerebbe alla morte che \u00e8 priva di colore.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":1192,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[9,33,86,87,104],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1191"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1191"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1191\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1201,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1191\/revisions\/1201"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1192"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blueforma.it\/centro-interdisciplinare-di-ricerca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}